lunedì 22 agosto 2016

Cannibali

Sono riuscito a scappare.
Sono capitato fra di loro per caso, perdendomi nella giungla.
Una volta lì non sapevo più cosa fare; avevano un aspetto minaccioso e ho cercato di mantenere la calma per non contrariarli.
Sono stato fortunato.
Potevo non essere qui a raccontare questa storia.
Erano sempre in due; non saprò mai i loro nomi, non capivo cosa si dicessero nella loro lingua primordiale.
Vedevo solo gli strani segni che facevano con le mani e le loro risate di compiacimento.
Ho dovuto sottopormi a tutti i loro strambi rituali; essere accondiscendente in tutto e per tutto, per salvarmi la vita.
Mi hanno fatto adorare i totem delle loro strampalate divinità e mangiare il loro cibo fatto di insetti crudi e foglie di ortica e ho dovuto perfino fare la doccia nel guano come segno di riconoscenza.
Ma il momento peggiore è stato quando hanno portato il pentolone con l’acqua dentro e mi hanno fatto accendere il fuoco.
A quel punto ho capito che non avevo un attimo da perdere.
Si sono distratti mentre ridevano sguaiati emettendo un sinistro sibilo gutturale, forse un’antica tradizione che prelude al pasto cannibale.
Sono corso via, più veloce che potevo, senza guardarmi indietro.
Sono riuscito a scappare.
Sono stato fortunato.
Potevo non essere qui a raccontare questa storia.

- Questo era proprio spaventato, vero Obongo?
- Ah, ah, hai proprio ragione Ubungu.
- Certo che anche tu ci sei andato pesante eh… Il pentolone, dai!
- E va beh, senti chi parla. Dopo che hai fatto venti punti convincendolo a fare la doccia nel guano cosa potevo fare. Il pentolone era l’unica scelta.
- E gli hai fatto anche accendere il fuoco, sei proprio un pirla!
- L’hai vista la faccia?
- Sì, sì, ho visto anche la chiazza nei pantaloni!
- Questi turisti del villaggio vacanze sono una manna dal cielo, ogni giorno ne arriva uno.
- Non mi stancherò mai.
Comunque dobbiamo rivedere i punteggi. Non mi sta bene che gli faccio mangiare tre etti di cimici e faccio solo un punto a etto.
- No, scusa: vuoi mettere con le preghiere al totem? Sai quanto mi ci vuole per raccogliere vecchi transistor, intagliare il baobab per fare la croce e coprire tutto con ghirlande di denti di capra? Di cimici è pieno questo posto! Scusa ma mi tengo stretti i miei punti.
- Va beh… Alla fine come è andata oggi?
- Hai vinto tu col pentolone in recupero; se l’è fatta nei pantaloni, quindi sono due punti di bonus.
- Peccato sia andato via così presto, mi giocavo tutto con la mela in bocca e lo spiedo.
- Tienili per domani.
- Ah, un’ultima cosa. Quando mi parli in dialetto non dirmi fesserie per farmi ridere apposta. Avevamo detto che non valeva.
- Lo so, lo so, ma è più forte di me. Quando ridi forte tiri fuori quel verso che mi fa scompisciare.
- Dai, nel frattempo l’acqua nel pentolone sta bollendo.
- Metti il sale che butto la pasta.
- Sono avanzate un po’ di cimici; proteine?
- Scemo.






Nessun commento: